Riti di passaggio batavi: l’ alzabandiera

In Olanda molte case hanno il sostegno per l’ asta della bandiera sula facciata. Ora, in tutto il delirio bandieristico e decorativo degli europei a molti potrà essere sfuggito, ma a fine giugno ci sono questo tipo di bandiere appese su alcune case: con uno zainetto scolastico.

Si tratta di una tradizione per i ragazzi che hanno superato la maturità: hanno finito con la scuola e la borsa non gli serve più e i genitori orgogliosi tirano fuori la bandiera (la bandiera normalmente si espone solo in un numero definito di feste nazionali e compleanni della regina e dei suoi successori, quindi figlio e nipote maggiori).

Ma qualcuno mi diceva che è anche un invito velato ai figli di prendersi le loro borse e portarle fuori casa. Infatti in Olanda, fatto salvi casi particolari di praticità, i figli dopo la maturità si trovano un posto autonomo in cui vivere. O vanno all’ università (e ho conosciuto ragazzi che vivevano in uno studentato nella stessa città dei genitori) o cercano un’ affittacamere (la solita vedova con una stanza in più da affittare, nel mio caso, al mio primo lavoro ad Amsterdam, un padre separato che affittava a me la soffitta e a un ragazzo la cameretta e per se e la bambina si teneva il soggiorno e la camera da letto grande.

Tutto il sistema sociale di case ad affitti bassi che c’ era una volta nel frattempo è bello che andato ramengo, i Paesi Bassi non sono più il paradiso socialdemocratico di una volta (lo dico a tutti quelli che mi scrivono per sapere come fare a trasferirsi in Olanda, farsi dare il sussidio di disoccupazione e la casa in centro a € 200 al mese, sappiate che non esiste più, che io non ne ho mai fatto uso e che ho un’ antipatia profonda per chi sfrutta un sistema che si mantiene sulle tasse che ho sempre pagato, statevene a casa vostra se non siete capaci di mantenervi).

Però i figli maturano e i genitori espongono la bandiera. Almeno finché avremo i poggiabandiere.

11 pensieri riguardo “Riti di passaggio batavi: l’ alzabandiera

  • 12 Luglio 2012 in 12:32 pm
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    Che bella tradizione, beh anche l’idea che finalmente dopo anni di sudore un genitore possa finalmente mettere il figlio alla porta

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  • 12 Luglio 2012 in 6:15 pm
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    Bravissimo/a hai fatto una buona ricerca riguardo i motivi reconditi di questa tradizione. Guarda caso esattamente questa settimana ho innalzato la bandiera ank’io xke’ankío dispongo di porta asta sulla facciata. A differenza di quello di cui sei a conoscenza questa tradizione riguarda tutte le persone ke prendono un diploma di maturita’quindi anke adulti come me! E di questa tradizione ne ho fatto uso un paio di volte, vivendo qui da molti anni ed essendomi integrata nella cultura olandese al punto di studiare alle scuole olandesi.

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  • 12 Luglio 2012 in 6:38 pm
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    Mi hai illuminato era da un po ‘che mi chiedevo!

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  • 13 Luglio 2012 in 12:01 am
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    Mi pare di aver visto cartelle fuori dalle finestre a fine esami anche in Svizzera, ma non so se fosse usanza generale o un qualche fuoriuscito olandese, che li trovi ovunque, a saperli cercare 😉

    PS: In molte zone in Italia si alza la bandiera sulle case nuove quando é finito il tetto…in Veneto/Friuli invece si é sempre innalzato un ramo, o addirittura un mezzo albero, una frasca, a volte con annessi festeggiamenti di “fine del lavoro grosso”, che dopo il tetto mancano solo i dettagli.

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  • 21 Luglio 2012 in 7:45 pm
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    A Francia si fa anche la bandiera i (prima) la frasca quan è finito il tetto de la nuova casa. Si chiama un “mai”/maggio perquè aquesta frasca è il rito de la notte del primo maggio i tutte le frasche di buon auguro si chiamano cosi.

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  • 3 Settembre 2012 in 3:06 pm
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    Ciao,non se ti ricordi di me ho partecipato ai commenti in un post molto concitato tempo e tempo fa 🙂
    Nel frattempo sono stata in Olanda come desideravo,per un mese..ho visto anche io quegli zaini e mi sono per l’appunto chiesta che cosa significassero quindi Dank je wel Mammamsterdam ^^
    Concordo con te e credo che anche in Italia molti problemi siano stati creati da tutti coloro che svariati motivi hanno approfittato dei sussidi statali non avendone realmente bisogno e in taluni casi,mentendo,come nella storia infinita delle indennità per i disabili etc a persone perfettamente abili..ma non voglio addentrarmi altrimenti il mio povero stomaco già provato dal dover continuare a vivere mio malgrado in un paese dove non mi sento a casa peggiorerebbe,,evidentemente in controtendenza con molti altri io per prima cosa arrivata li a fine Maggio sono andata di corsa a registrarmi all’Ufficio delle tasse,caso mai trovassi lavoro volevo essere subito in regola,abbonamento per i mezzi,scheda del telefono olandese e le informazioni le ho chieste si ma per l’assicurazione sanitaria,mentre mi duole dirlo molti miei connazionali li da quasi un anno ancora non hanno provveduto e quando hanno un emergenza si fingono turisti…
    Ad ogni modo e nonostante la crisi che sicuramente ha colpito anche il Nord Europa,io in un mese di lavori ne ho trovati e due e se non fosse per motivi personali e per lutto familiare che purtroppo mi ha colpita proprio mentre ero li costringendomi a tornare,sarei restata perché per quanto il 70% degli italiani che conosco e che risiedono li non facciano che lamentarsi di tutto in in Olanda,mi sento a casa.
    Un grande abbraccio

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    • 5 Settembre 2012 in 12:57 pm
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      Tornaaaa, questa casa aspiettta a teeee. Seriamente, spero risolverai e tornerai e ti farai viva. Per quanto riguarda i ‘furbi’ con l’ assicurazione sanitaria, prima o poi li trovano, in genere entro due anni e a quel punto devono pagare tutti gli arretrati. È successo con conseguenze serie persino a chi non faceva affatto il furbo ma aveva situazioni particolari, e anche a quelli che non ci pensano e quindi, immagino, pure a quelli che ci marciano. A meno che non lavorino in nero.

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  • Pingback: Consigli dolce amari per chi si trasferisce ad Amsterdam | Vivere Amsterdam

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