Comprare casa ad Amsterdam: incontro informativo il 30 giugno

Foto JavaComprare casa ad Amsterdam non è una cosa semplice, specialmente con il mercato attuale, favorito dai tassi di interesse bassi (io ci ho messo 10 anni, per esempio).

Oltre alla particolare situazione di una città oggettivamente piccola, in cui gran parte delle abitazioni sono in mano alle corporazioni edilizie e dove il numero di chi ci vorrebbe abitare supera abbondantemente l’offerta, ci sono proprio alcune situazioni tipiche di questa città. In tanti anni di lavoro come interprete giurato per i rogiti e i mutui penso di aver visto passare un po’ di tutto, ma quando è stata ora di comprare casa noi ci siamo affidati a un’agenzia con la quale avevano comprato con gran soddisfazione tutta una serie di amici. Si tratta della Galman & Versteeg.

A furia di accompagnarci amici e clienti, mi sono resa conto che come ti spiega lui le trappole del mercato di Amsterdam (accatastamenti particolari in certe zone e certi periodi, fondamenta, diritti di superficie e quant’altro) io non sono in grado di spiegarlo. Quindi visto che il 30 giugno ci vado comunque con un amico, se qualcuno si vuole unire per fargli, senza impegno, tutte le domande che vuole, tanto ci sono io a tradurle in italiano, fatemelo sapere. L’ultima volta dovevamo essere in tre e poi per aggregazione spontanea eravamo quasi una decina (e nel frattempo uno dei 10 ha pure comprato casa), quindi diciamo che altre 5-6 persone ci stanno.

Mandatemi una mail per prenotarvi il 30 giugno, dalle 11 alle 12.15 circa presso barbara@madrelingua.com e vi dico dove e quando. La partecipazione è gratuita, ma visto quanta gente mi scrive per farmi domande in proposito, e io comunque non sono un’ esperta ma ripeto a pappagallo quello che ho sentito dire a Rob, ottimizziamo gli sforzi e vediamoci direttamente con lui. Ovviamente spero sempre che il giorno che comprerete casa e vi servirà l’interprete giurato per il rogito vi ricorderete di me, ma intanto si fa per stare in compagnia.

Come ho conosciuto questa agenzia? Devo averlo già detto altrove, ma è andata così. Inizialmente cominciai a guardar case col vecchio signor Versteeg nel 1998, un momento pazzesco, in cui ora che arrivavi a visitarla una casa era già stata venduta, e se per caso arrivavi in tempo beccavi la gente che si urlava contro per avere il diritto di fare per primo l’offerta. Tutti impazienti, tutti pronti a offrire il sovrapprezzo, e Versteeg che con la massima calma esaminava le prese, mi portava dall’altro lato della strada per farmi vedere crepe invisibili nella facciata che indicavano i cedimenti delle fondamenta, pareva proprio preferisse farsi dei giri a veder case piuttosto che vendermela e incassare la provvigione. Una volta, durante le ferie, andai a vedere la casa con Galman, che era in pensione ma lo sostituiva durante le ferie e lui faceva esattamente la stessa cosa.

Insomma, dopo una pausa di qualche anno in cui avevo preso un affitto che non potevo mollare subito, li richiamai per scoprire che l’agenzia era stata rilevata da Rob Dansen, che lavorava secondo lo stesso metodo, e che alla terza casa meravigliosa che io volevo assolutamente comprare, mi fece presente che quello era un affare solo per chi aveva in famiglia un’ impresa edile, e che noi, con due bambini piccoli e un lavoro impegnativo entrambi, se ci fossimo accollati quel tipo di lavori strutturali, avremmo divorziato entro due anni. E mi convinsi.

O come disse la mia amica Chiara, che su mia istigazione era andata anche lei a consigliarsi per comprar casa: “Rob è proprio un figo”.

La barzelletta invece è che appena comprata casa, mio marito a un congresso incontra un vecchio collega che nel frattempo lavora per l’ ufficiale giudiziario. E sentito che avevamo appena preso casa ad Amsterdam il poveretto, con le mani nei capelli, inizia a raccontargli alcune situazioni disastrate che gli erano capitate con l’ ufficiale giudiziario, di gente che si era inguaiata comprando la casa sbagliata.

“Non hai idea di che squali incompetenti siano certi agenti immobiliari ad Amsterdam. L’unico che si salva e che da 60 anni non ha mai avuto un contenzioso è Galman & Versteeg”.

“Ce ne eravamo accorti, abbiamo comprato giusto con loro”.

Ecco, se me la fossi voluta inventare per amor di narrativa, non mi sarebbe venuta in mente così, ma così è andata.

Ci vediamo il 30 giugno con gli interessati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *