Dont’kill the cake

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Siamo nel natio borgo selvaggio a svuotare la casa terremotata (non si finisce mai) e la cosa difficile è decidere cosa buttare, cosa tenere (e dove tenerlo, ma questo è un dettaglio secondario). Ci siamo così portati una crostata che Orso voleva tenere per i giorni di festa, ma gli ho suggerito di farci colazione.

Si apre così la caccia a un coltello non ancora impacchettato e lo si trova, e il momento va affrontato con la giusta dose di pathos (ricordo che Orso è quello che mi sorprese quando, nel felicitare il fratello per qualche piccola vittoria, non ricordo se pagella o videogioco, esclamò: “questo il momento per un canto epico” e in coro attaccarono un

Hal-le-lu-jah,

ha-ha-ha Hal-le-lu-jah

(molto epico, in effetti). Da allora il canto epico fa parte del nostro repertorio di rumori di circostanza.

Per cui anche l’affettata della crostata va affrontata adeguatamente impugnando il coltellaccio (manico di plastica, lama seghettata, uso bistecchina) ed esclamando con tono ieratico:

Cake, I’m gonna kill you“, che i filmini degli youtube che amano sicuramente arrecherà danni irreparabilialla loro psiche, ma sicuramente gli ha insegnato bene l’ inglese, almeno certe espressioni.

“Ma no, dai, non farla così tragica, digli semmai: cake, I’m gonna enjoy you“.

“Ma si, that’s much more feeling“.

E con tanto feeling ce la siamo mangiata.

(No, veramente, ma io sono contenta che imparino l’ inglese con quel fantastico accento di Miss Cupquake o di NigaHiga, scherziamo? Faccio l’ interprete, lo so che su questo tema ho le priorità sbagliate).

7 pensieri riguardo “Dont’kill the cake

  • 11 maggio 2015 in 10:08 am
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    Mi sei mancata. Condivido la contentezza, ma a me spunta anche l’invida: mio figlio di neanche 9 anni canta la sigla intera di TBBT e non si ingarbuglia (come faccio io) con la pronuncia quando il ritmo incalza….

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    • 15 maggio 2015 in 12:35 pm
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      hanno un altro DNA, inutile

      Risposta
  • 11 maggio 2015 in 12:08 pm
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    ‘E figl’ so piezz’ ‘e core, e piezz’ ‘e tort’ in questo caso :D.

    Risposta
  • 12 maggio 2015 in 11:14 am
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    Da noi, se c’è maretta, si cita Remain calm e quando uno vuol fare di testa sua questo . E sì, l’accento è veramente molto buono, con questi esempi, anche troppo 😉 gli amici odono e si sperticano in complimenti e noi c’imbarazziamo.
    P.S.
    l’Hallelujah è quello di Cohen?

    Risposta
    • 15 maggio 2015 in 12:34 pm
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      no, è di un qualche videogame

      Risposta

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