Ricetta: il gelato senza gelatiera

IMG_4711Questo weekend l’ho trascorso facendo dimostrazioni di gelato senza gelatiera, al mascarpone e fragole per conto della Galbani all’evento italiano presso il castello De Haar di Haarzuilens. La ricetta che abbiamo usato per il gelato era stata pubblicata insieme ad alcune varianti sul libretto che vedete sopra, che veniva offerto ai presenti in regalo.

È stata una bella esperienza non solo perché con la Galbani del Belgio e Paesi Bassi ho lavorato benissimo fin da quando abbiamo fatto insieme ad altre italiane che vivono qui il bel libro di ricette e foto “Moderne Mamma”, ma soprattutto per l’ottima compagnia.

IMG_4631L’evento italiano ideato da Aris Spada dodici anni fa infatti l’ho frequentato fin all’ inizio e conosco un po’ tutti gli espositori e visitatori storici, tra cui i miei amici e mio fratello con lo stand di Da Gustare: Anna e Silvia che oltre a essere da anni le mie spacciatrici di bigiotteria di Murano per le dimostrazioni Galbani mi hanno truccata e addobbata che manco la madonna di Pompei.

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Poi Luigi ed Eric “Mortadella” che culinariamente rappresentavano il sud e il nord dell’ Italia, tra ‘nduja e mortadella, appunto.

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Ma è stata la prima volta che non ho dovuto pensare a niente, solo presentarmi e fare le lezioni di cucina insieme all’ ineffabile Alessandra Mignardi e al presentatore e cantante Davide De Cara, che è tanto un caro ragazzo ed è bravissimo ad intrattenere gli olandesi. L’organizzazione è stata impeccabile e ho imparato molte cose.

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E ci siamo tutti innamorati di questo food-truck dove di prima mattina iniziavamo a infilzare spiedini di pomodoro e mozzarella. Mentre nel pomeriggio, incalzate da Davide io e Alessandra insegnavamo la ricetta del gelato al mascarpone, che poi delle deliziose donzelle servivano ai passanti.

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le mie variazioni sulla ricetta proposta, e quindi eccovele qui. La cosa che trovo geniale è la combinazione di frutta (o verdura, come vedrete) fresca e mascarpone, che io prima vedevo come un ingrediente puramente invernale, e invece così diventa molto fresco e fruibile  (rimane una mazzata, ma i piaceri nella vita si pagano).

Eccovi quindi le mie varianti, quella al cocco devo ancora provarla, ma nel frattempo sono così provata io che datemi un paio di giorni per riprendermi.

Gelato al mascarpone e caffè

250 gr. di mascarpone

1 cucchiaino di polvere di caffè macinata fine

2 tazzine di caffè ristretto

80-100 gr di zucchero (a seconda dei gusti)

Mettete tutto in una ciotola, mescolate e fate montare con lo sbattitore o frullatore a immersione. Gli 80 grammi di zucchero per 250 di mascarpone fanno parte della ricetta base, e chi ama il caffè amaro dovrebbe farseli bastare. Ma a me piace più dolce e quindi ne ho aggiunto un po’ di più assaggiando fino a che non mi è sembrato giusto. Inoltre la crema dovrebbe risultare un po’ liquida, come una pastella, quindi a seconda di cosa si intenda a casa vostra per “una tazzina di caffè” potete aggiungercene di più o di meno.

Mettete in una vaschetta con il coperchio sopra, infilate nel freezer per almeno due ore, tiratela fuori,rompete con il frullatore a immersione i cristalli di ghiaccio, rimettetela in freezer, altre due ore, ribattete col frullatore e se proprio siete più precisi di me potreste rifarlo per una terza volta.

A questo punto gli ascetici fra noi che resistono a tenerselo in frezer per alcuni giorni, basta che lo tirino fuori e lo mettano mezz’oretta in frigo primari consumarlo. Io me lo mangio direttamente, anzi, già soffro ad aspettare i due giri di freezer.

Variante: se vi piace metterci un po’ di liquore, rum o al caffè o come vi pare (anice? nocciole? ce li vedo bene entrambi) mettetecene un cucchiaio o due da minestra a piacere.

Gelato allo zafferano e mascarpone

Uguale, identica, alla ricetta di sopra, solo che al posto del caffè ci mettete 100 ml di latte e una bustina di zafferano. E se ce l’ avete Zaff, il liquore allo zafferano che girava per casa dei miei quando ero piccola.

Gelato al latte di cocco e fragole

1 lattina di latte di cocco (250 gr. circa)

250 gr. di fragole

80 gr. di zucchero

Prendete una lattina di latte di cocco, se lo trovate il tipo meno liquido. Qui ad Amsterdam, nei toko, ovvero i negozi di prodotti tropicali, se ne trova un tipo adatto ai dolci ed è quello. Poi nella solita ciotola mischiate bene tutto, le fragole devono essere ridotte una purea fine senza pezzettini, e rimettete nella ciotola col coperchio, fate congelare 2 ore,  “rompete” la crema ghiacciata col frullatore, rimettete in freezer, e servite.

Gelato al mascarpone e pomodorini

250 gr. di mascarpone

250 gr di pomodorini dolci

80 gr. di zucchero

foglioline di basilico

Il procedimento nel frattempo si è bello che capito, le foglioline usatele per decorare. Quando avevo ancora la gelatiera facevo un sorbetto condito con un goccio di tabasco e sale, oltre allo zucchero, che servivo come parte di un antipasto. Ma il sorbetto non contiene grassi aggiunti e quindi il discorso era diverso.

La cosa da ricordarsi quando fate il gelato è che lo zucchero ci vuole proprio, è un ingrediente essenziale per mantenere morbida la consistenza, altrimenti con il metodo freezer vi ritrovate un mattoncino e pace, tagliarlo a fette si fa fatica.

Buon appetito. E no, questo non è un posto sponsorizzato. Non mi hanno neanche regalato il mascarpone o altri ingredienti per farlo (peccato). Mi hanno pagato per fare il libro e le dimostrazioni, io ho fatturato e mi sembra il minimo. Usate i prodotti che vi pare e se ingrasserete smodatamente non ve la prendete con me. Ambasciatrice non porta pena.

10 thoughts on “Ricetta: il gelato senza gelatiera

    • Luigi quelli del libretto sono testati, provati e riprovati, i miei sono più improvvisati, dimmi come ti sono venuti. Intanto oggi ho sbattuto il mascarpone con zucchero a velo, acqua di fiori d’ arancio e buccette di arancia e ci ho farcito un pan di Spagna bagnato con l’ alchermes, ma senza gelarlo.

  1. I due cucchiai di liquori invece dovrebbero starci di default nella ricetta: l’alcol non gela ed aiuta a mantenere un pelino più morbido il gelato. Quindi se non ci sono minorenni in casa, usate pure quella bottiglia di rum antilliano nascosta in fondo all’armadio, o la grappa friulana, ma anche un bel whisky non torbato… 😀

    • Perché? Questo non è un post sponsorizzato da Galbani. Galbani mi ha pagato fare il libro e fare i gelati al castello, non per scrivere questo post. Che infatti non dice mai e poi mai che queste ricette le puoi fare solo con i loro prodotti, tant’evvero che ce ne sta una che non prevede l’utilizzo di prodotti lattiero-caseari. Tu mi potresti dire che però ci ho fatto tutto il cappelletto per raccontare i fatti miei e come mi è venuta l’ idea: be, ma questo blog è tutto sui fatti miei. Potrei togliere il cappello e fingere di fare la food-blogger seria, ma allora uno va su giallozafferano che ha ben altri potenti mezzi per diffondere ricette (anche se le mie, diciamocelo, sono più belline).
      Insomma, Giovà, ti voglio bene ma questa non l’ho capita sul serio. E siccome discussioni professionali su post sponsorizzati meno l’ho seguita su ben altri forum e con gente che dell’etica del blogger ne fa un mestiere serio e non delle considerazioni proprie, permettimi che ci ho pensato. E mi sta bene così. Averceli gli sponsor, veramente, ma quelli seri 🙂

  2. Oh cielo!! Bà, scusa scusa, mi sono espresso malissimo e te non ci potevi capire niente! Davvero; scusa.

    Volevo dire: ma se mettevi come tag anche “Adv. Light”, come fa spo’ (che vuol dire: ho provato ‘sto prodotto e mi piace e col mascarpone vi racconto che ci faccio) sarebbe stato implicito che “questo non è un posto sponsorizzato”. Era solo questo, tipo per risparmiarti di dirlo, ché, per noi che ti seguiamo, era solo ovvio.
    Anche perché [ e ritorna la filologia 🙂 ] hai nominato la G. solo 3 volte e all’inizio, il grosso del post è sulle varianti di gelato, slurp! 🙂

    • adesso capisco, ma il punto è che proprio non è manco adv. su quello non mi trovo. Era più del tipo: ma fatelo come accidenti vi pare sto gelato, basta che mi risparmiate il dover fare la base con l’uovo che mi si attacca e 9 volte su 10 mi vengono i grumi 🙂
      Infatti adesso devo provare la versione yogurt

    • E comunque proprio perchè ho incrociato un mucchio di gente che fa post chiaramente sponsorizzati ma dice che nooo, non è vero. Poi ne trovo 1 e ti faccio vedere

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