Shaken not stirred: le buone iniziative di merda e la colazione a scuola

Shaken, not stirred, sono i post che mi escono di pancia, quando troppe cose mi si agitano in testa e cercano una loro collocazione. Poi di solito la trovano. Qui era la sana convivialità nutrizionale scolastica.

Delle buone intenzioni è lastricato l’ inferno e pure oggi dalla scuola adorata di figlio 2 mi arriva una newsletter che, se non avessimo già un paio di problemi seri da risolvere quando ho tempo di leggerla, mi procurerebbe un travaso di bile.

Ho avuto visioni di me a picchettare con un cartello con su: “Io a mio figlio la margarina non la dò”, ma lascio perdere perché  riconosco una buona intenzione quando la vedo e poi chissenefrega. Se c’ è una cosa su cui non mi rimprovero al mondo è l’ educazione alimentare dei figli e il sudore, lacrime e prove di forza che mi costa, quindi se per quattro giorni gli danno a scuola delle cose che a casa mia, orgogliosamente, non sono mai entrate, non morirà per quello.

Insomma, dal 30 ottobre al 2 novembre compreso l’ ufficio informazioni pane e i suoi sponsor commerciali tengono un corso nelle scuole che partecipano sull’ importanza della prima colazione (e su quello non mi sentirete mai contraddire nessuno) offrendo la colazione a scuola. E cosa gli offrono di così sano e importante per la crescita dei bambini, che hanno bisogno di energie e carburante al mattino, pieno di sostanze nutritive, per non parlare di come queste favoriscano una evacuazione regolare, in modo da mantenere un peso sano, perché fare colazione insieme non solo è sano, ma fa bene alla convivialità?  Lì mi è partito l’ embolo.

Scusatemi, ma l’ unica cosa che non manca mai in questa casa sono le sostanze nutritive che danno energia, facciamo sempre colazione, la convivialità l’ abbiamo inventata noi, mangiamo e cachiamo bene e i miei figli non hanno un peso sano, ce l’ hanno sanissimo, magari avercelo io (ah, già, a quell’ età ce l’ avevo).

E cosa gli danno col pane ai poveri bambini questi campioni della dieta sana ed equilibrata e le vitamine e le puttanate? Tenetevi:

– la margarina light, una fonte essenziale di vitamine A, B ed E e tanto calcio. Scusate se io gli do 15% di burro alternato a 85% olio di oliva extravergine e comprato direttamente da chi lo fa secondo una filiera certificata, ovvero le mie amiche Eleonora Tonini e Francesca De Ritis che suppliscono a tutto il fabbisogno che non riesco a coprire in proprio con le nostre 20 piante che vanno divise tra tre famiglie. Ma in primavera ne pianterò delle altre.

– la melassa di mele, bene, sono d’ accordo, anche io gli compro sempre quella biologica ma se per forza gli dovete dare quella commerciale almeno non dite stronzate. L’ appelstroop si ricava mettendo a bassa temperatura per tre giorni mele e/o pere fino a che non diventano un composto denso e appiccicolo che sembra caramello. Di questo mi dicono che quello della Frutesse, naturalmente ricco di ferro, non contiene grassi saturi e poco sale al che mi viene da dire: ma come accidenti lo fate?

– il formaggino spalmabile speciale per bambini con il 30% in meno di calorie (ma perché? Se un bambino mangia sempre bene le calorie di una fetta di formaggio nel pane sono l’ ultimo dei problemi, le smaltiscono così), solo il 7% di grassi saturi, la metà del normale e ricco in calcio. Non dico adesso che in Olanda dovete dargli il parmigiano, che mio figlio si mangia a tocchi quello intero e a sacchetti da 80 gr. la volta quello grattugiato, ma una bella fettina di formaggio, magari biologico, magari leggermente stagionato, il che in questa stagione significa formaggio fatto in estate da mucche nutrite al pascolo, non con i mangimi, che come mi spiegava Huub di Slow Food Nederland un decennio fa, senti ancora il sapore di tutti quei fiorellini di campo dentro e porcaccia la miseria, è vero, li sento i fiorellini. Ma non in questa merdina spalmabile, che poi lo volete proprio sapere come si fa il formaggio spalmabile? No, che non lo volete sapere ma googlatevelo, se volete.

– la pasta di frutta spalmabile della Hero con ben il 50% di frutta (ma no!) e senza grassi saturi e sale. Ma perché, le belle marmellate che fa mia suocera, quanti grassi saturi avranno? E so per certo che nelle sue c’ è almeno il 60% o più di frutta. Frutta vera del loro orto.

– e per finire tenetevi, il re delle coperture dolci per pane che si sono inventati gli olandesi, che mangiando solo pane e qualcosa a colazione e a pranzo, per la varietà hanno dovuto pensare out of the box e si sono inventati l’ hagelslag: che è identico alle codette di cioccolato con cui noi decoriamo le torte e anche se fingono sia al cioccolato è glucosio pure con dei colorini, dei saporini e delle merdoline tutte artificiali, di quelle che poi hai dei bambini di cui la maestra dice: ma questo bambino ha l’ ADHD. No, mangia di merda, ma starebbe benisismo lui e molto meglio voialtri che ci avete a che fare se non se la mangiasse questa roba. Che io tengo disperatamente fuori dai piedi ai miei da 10 anni e so io che fatica che mi costa. certo, se ,me li indottrinano a scuola.

Posso solo dire: meno male che non ci hanno messo qualche simil-imitazione di Nutella o mi incazzavo di brutto.

Ah, dimenticavo, gli danno il latte scremato. Che già il latte intero prodotto nella Eu, per via della legislazione e pastorizzazione eccetera non ha quasi nessun valore nutritivo, figurati quello scremato, che il solito amico che lavorava in Parmalat si raccomandava: mi raccomando se proprio vuoi il latte scremato o magro per motivi di dieta, comprati quello intero e diluiscitelo tu a casa con l’ acqua, che è molto più sano.

Questa è l’ educazione alimentare a scuola nei Paesi Bassi, un paese in cui, come sanno i medici del consultorio pediatrico a cui è arrivata la circolare del ministero, negli ultimi anni si registra un trend preoccupante di obesità infantile accoppiata a una carenza di grassi essenziali per la crescita. Questa situazione è dovuta a un consumo esagerato di zucchero e di prodotti light che i genitori comprano per se stessi e danno anche ai bambini, convinti di fare il loro bene.

Però questo progetto è sostenuto dalle potentissime lobby industriali alimentari e vuoi mettere? Ogni scuola contribuisce simbolicamente con € 0,25 a colazione che andranno a sostenere un paio di opere pie che sicuramente hanno il mio sostegno incondizionato. Che però preferirei non passasse per la diseducazione alimentare dei miei figli e tutta la merda che gli tocca.

Che dirvi, in quei 4 giorni noi continueremo a fare colazione a casa come sempre, sperando che così divori meno di quella roba a scuola. E vorrei tanto sapere che cosa gli racconteranno, a livello di quello che fa bene e che fa male. Io domani comunque a colazione discuterò con lui la newsletter e comincio a fargli controinformazione, ma sono sicura che se gli chiedo di elencarmi tra le cose che propongono quelle che non sono sane, la metà me li nomina già lui.

Perchè io sul cibo i figli è dalla nascita che li sto indottrinando.

Aggiornamento del mattino: mentre ci infiliamo le scarpe metto in mano a Orso la newsletter e gli dico: guarda, oggi a scuola mangiate questo. Lui la legge:

“La margarina, no, il formaggino spalmabile, neanche, la pasta di frutta non è sana…”

“Veramente è una delle cose più sane lì sopra”.

“E il latte io non lo bevo mai.”

“Ah, già, dillo al maestro che non lo bevi, a proposito, ti vuoi portare allora il te come ieri?”

Poi mentre in fretta e furia gli riempivo il thermos di te, si è fatto un panino di burro di arachidi e uva passa, una cosa che ho bannato per anni, ma negli ultimi mesi ha talmente ridotto quello che mangia nel pane che siamo rassegnati.

Questo blog partecipa al Blogstorming di Genitoricrescono.com sul tema: Educare a mangiare.

 

20 thoughts on “Shaken not stirred: le buone iniziative di merda e la colazione a scuola

  1. Io non sono d’accordo e la scuola è il mio lavoro.
    Ho visto decine di iniziative di educazione alimentare fallire miseramente… Per me la colazione va fatta a casa, perchè è il momento di partenza della giornata e fa famiglia. Perchè è una abitudine da portarsi dietro nella vita.
    Non sono salutista, compro il cibo al supermercato … certo si cerca di dare ai figli il meglio ma… dipende. La mia figliola diciottenne da anni non vuole saperne di latte, tranne la domenica, con caffè o nesquik e durante la settimana mangia fette di pane tostato con la marmellata e the al limone.
    e ritengo vada bene così

  2. comunque resta il fatto che il paese che ha la percentuale piu’ alta di obesita’ infantile, la “capitale d’europa” dell’obesita’ infantile, e’ l’Italia 🙂

  3. Grazie Barbara per questo post, anch’io cerco di controllare da anni i miei travasi di bile, soprattutto ai tempi del nido, almeno adesso che Mila va a scuola posso darle io il pranzo (rimane il fatto che un panino per me non e’ un pranzo). Tutto spalmabile e inmangiabile, soprattutto per comodita’ ed e’ questo che mi fa infuriare, non capendo come dici tu, a cosa vanno incontro poi. Scusa, so che sei sempre impegnatissima, ma perche’ non cominciamo seriamente a fare attivismo, ad informare gli olandesi sulla questione dell’alimentazione e della nutrizione? Se vuoi puoi contare su di me, ti do una mano con piacere 😉 !

    • Barbara, cerca su facebook il recente gruppo mamme italiane, ne stiamo parlando l^`e magari insieme ci viene qualche buona idea. Io da un paio dui anni do a scuola corsi di pasta all’ uovo e ho un corso in 4 moduli da 20 minuti, quindi fattibili ogni mattina, sulla trasformazione del latte dalla mucca al pranzo passando per yogurt, prodotti lattieri, caseificazione con cagliata, burro. Magari lo devo formalizzare e voi potreste proporlo ognuna nelle sue scuole.

      • Ottima e bella idea la tua di fare i corsi nelle classi, cosi in modo divertente i bimbi entrano in contatto con la natura, il cibo. Vado a vedere su facebook, poi magari ci potremmo sentire tutte e per scambiarci idee su come proseguire un percorso insieme!

  4. “che il solito amico che lavorava in Parmalat si raccomandava: mi raccomando se proprio vuoi il latte scremato o magro per motivi di dieta, comprati quello intero e diluiscitelo tu a casa con l’ acqua, che è molto più sano”
    Io, consumatrice di latte parzialmente scremato, questo cosa qua non la sapevo mica. Da domani provvederò.
    Grazie a te e, soprattutto, al tuo amico.

    • Si, ma non prenderla per buona, perché è una cosa che ho sentito così e non ho mai controllato. La cosa invece del latte pastorizzato prodotto i Ue che praticamente non ha nessun valore nutritivo per quanto è sano e sicuro ce l’ ho da fonte scientificamente approvata.

  5. Gesu’ che paura. Ho nel freezer un pacco di margarina da un anno,comprata perche’dovevo fare una torta per ebrei osservanti e e doveva essere super kasher. A parte cio’, a ragione di esistere della margarina mi sfugge.

    Qui nell’impero dell’obesita’ (ogni stato USA ha un tasso di obesita’ pari o maggiore del 20%) si inizia lo svezzamento con l’avocado. e va bene. Ma una madre mi raccontava che lei ha preso il guacamole confezionato industriale e l’ha usato per iniziare lo svezzamento.

    Poi riempiono i bambini di vitamine, integratori e li vaccinano contro tutto (e non godono di buona salute comunque, in generale). A scuola nelle mense la pizza e’ verdura e c’e’ l’orribile latte aromatizzato. Nei “baracchini” dei bambini i genitori mettono le caramelle – e non sono persone ignoranti che non tengono alla salute dei bambini.
    .
    Io un po’ li giudico e devo dire che ho parecchio timore ad allevare una famiglia in una cultura alimentare cosi’.
    Copiero’ le tue strategie di resistenza alimentare…

    • Fede, fingi le allergie, hanno talmente paura dei claim che se dici: a mio figlio queste cose lo ammazzano di colpo e poi io vi denuncio, vedi che magari ci stanno attenti. E a tuo figlio spieghi che certe cose lui le mangia solo sotto il tuo controllo. Comunque puoi sempre fare la figa che cucina “from scratch” così capiscono.

  6. …ma che figata! i corsi dico, e il gruppo mamme, mo’ lo cerco pure io.
    Per il resto invece pur avendo il pupo in età pre pre pre scolare, cioè praticamente appena svezzato, mi si rizza il pelo all’idea di affrontare le presunte lezioni di buona alimentazione a base di margarina e spalmabili vari , e non dimentichiamo i vari patè di fegati onnipresenti, così’ taaaaanto ricchi di vitamina A….
    Io non sono una fanatica del tutto solo sano e bio, a casa nostra entrano anche nutella, burro di noccioline e altre peccaminosità, se non altro perchè il papà è olandese e non l’ho svezzato io (vabbè, lo ammetto, di certi peccati sono colpevole anche io), ma un regime complessivamente sano e variato cerchiamo di seguirlo. Tant’è che il pupo l’ho svezzato a minestrine, pasta, olio e parmigiano e tutt’ora continuiamo con cibi il piu’ possibile freschi e sani, inoltre da un annetto ho anche istituito il mercoledi’ verde, cioè vegetariano, per forzare il marito almeno una sera a settimana a non mangiare proteine animali (che tanto se le magna a colazione e pranzo fuori casa). Non voglio pero’ che il mio pupo cresca ”isolato” cioè che se non trova pasta della mamma a pranzo, si schifa a mangiare un panino al formaggio come i coetanei compagni di classe/gioco, tanto che alterno i pranzi caldi con pane e formaggino fresco di capra e prosciutto cotto e, quando lo accetta, formaggio buono. Sono curiosa di sapere come viene gestita questa cosa a ‘casamsterdam’.
    Ben venga l’educazione alimentare a scuola, secondo me in Olanda c’è un gran bisogno di presa di coscienza di cosa si mettono nel piatto e anche nel carrello della spesa, viste le etichette molto vaghe, ma perchè fare l’esempio di colazione a scuola? perchè invece non migliorano il pranzo, che è la copia della colazione, incluso il bicchiere di latte?
    Vogliamo anche un giorno parlare degli zuccheri contenuti in prodotti da merenda tipo yogurt e quark e vla (budino liquido)? siamo sui 14-16g per 100g, alias 4 bustine di zucchero. E sti poveri figli olandesi dopo la cena delle 18, gli sgnaccano uno scodellone di questi ‘dessert’, magari condito di codette colorate o smarties… Siamo sicuri che faccia cosi’ bene tanto zucchero la sera dopo cena?
    Fossi in quella scuola, io ripartirei dal dessert altro che dalla colazione!!!

  7. Aggiungo una chicca: c’è stato un periodo durante lo svezzamento che il pupo era stitico, ho chiesto consiglio al consultorio e mi hanno detto di provare a dargli un cucchiaino di olio d’oliva….ao’ signo’, lei non sa chi sono io!!! 😉

    • Oppure, semplicemente, chi tace acconsente. Sono molto d’ accordo con te, ma a parte che non tengo i conti di a chi rispondo e chi no, non è che un commento come quello che hai appena fatto stimoli molto alla conversazione. Siccome ho le giornate molto no pure io, mi era quasi venuto l’ istinto di cancellarlo. e intanto ho cancellato altre 4 versioni di questa risposta, quindi diciamo che, felice o infelice, questa la lascio così com’ è.

      • Pensare si può sempre pensare, ho sbagliato io a metterti a parte dei miei pensieri, Dovevo forse solo dire che era un commento non troppo carino, per come l’ ho visto io. E che ho poca pazienza con il vittimismo ingiustificato, senti, fai come credi, ognuno il suo blog, specie se non professionale, se lo gestisce come può e come vuole, mi dispiace aver avuto troppo da fare per non aver potuto rispondere al tuo primo commento, che mi trovava d’ accordo e mi dispiace che te ne dispiace. Se ti piace pensare di non essere tu a stimolare la conversazione, e interpretare tutto in questo senso, io cosa vuoi che ci faccia?

  8. no, non è pazzesco, se conosci mammamsterdam, il che significa aver letto almeno una trentina di post magari del vecchio blog, da cui capiresti il suo stile, inoltre non sta scritto da nessuna parte che bisogna rispondere a tutti i commenti, è solo una questione di cortesia/ispirazione/tempo/ecc.
    buonanotte!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *