Signore dammi la pazienza (lettere a Mammamsterdam)

… che se mi dai la forza faccio una strage. Oggi su facebook ci si sfogava su quanta gente scrive dall’Italia nei gruppi di italiani all’estero per farsi spiegare come vivere qui godendo di tutti i diritti dello stato sociale senza aver mai alzato paglia per contribuirvi.

A me questo grazie al blog succedeva da ben prima dei social media e negli anni è toccato sviluppare strategie per difendersi. Il che a volte mi ha procurato la fama di brutto carattere di cui sono notevolmente orgogliosa, anzi, magari me la fossi fatta prima. Il punto è che molte persone non solo si aspettano che il mondo stia lì pronto al loro servizio, ma se poco poco dal basso della tua esperienza di quei pezzi di mondo gli buchi il palloncino e gli spieghi che non è così, ti sfanculano perché cerchi di distruggergli il sogno.

Una cerca di portare pazienza ed essere zen, ma a volte la gente riesce a sorprenderti con effetto speciale. È quindi per fare cosa socialmente utile, oltre che ad ottemperare a un desiderio espresso dallo scrivente, che oggi condivido un messaggio ricevuto mesi fa che è riuscito nel compito di procurarmi un travaso di bile. Onore al merito, così si capisce cosa è meglio che non mi scriviate. I corsivi sono miei commenti.

“(poco)gentile signora mammamsterdam, (gioia mia, tu si che sai come farti leggere)

 la prego di leggere e di non buttare via subito queste poche righe allibite (che sto per  allibire io ma ancora non lo so).
Non sono un giovane in cerca di lavoro e non le manderò un ‘curricolo’ su template (la parola italiana è questa, pl. -i, oppure, come fa lei, curriculum o CV, ma mai ‘curricula’, come invece vuole ‘insegnarle’ una risposta del ’14, perchè l’italiano non mette al plurale i termini stranieri, come lei dimostra di sapere, e il latino è una lingua straniera, morta tra l’altro. (vuoi che muoia pure io?)
Non sono uno studente, ma un ex insegnante di lettere al liceo, e ho fatto anche altre cose, dopo aver lasciato la scuola molto prima del tempo, per salvarmi da studenti e genitori  Ho all’attivo tra le altre cose lavori di carattere editoriale (in francese) e traduzioni, soprattutto dall’inglese e dal francese ; dal tedesco non ho ancora tradotto niente, ma sto cercando, anche perché è l’unica lingua di cui abbia un diploma di traduzione ; poi ci vuole la pratica e la conoscenza della materia, oltre a quella della lingua… e un ‘ottimo italiano’ per non parlare dell’abilità di sapersi muovere su un testo coordinando e subordinando e sapendo adattare tempi e modi dei verbi all’uso italiano, che non è la lingua più facile a questo proposito. (dillo a me che mi pagano per fare traduzioni dal lontano 1987, e qualcosa so)
Mi accorgo che sto andando per le lunghe e mi scuso. (grazie del pensiero)
Prima di chiudere vorrei fare due cose : congratularmi per la fermezza, la chiarezza e l’utilità di quanto da lei postato -sul serio-, (vedi che funziona? parlar chiaro, occorre) e insieme esprimere il mio stupore per la volgarità inconcepibile di cui è pervaso il tutto e per il modo sciatto in cui il suo post è stato scritto ed evidentemente non rivisto (sa com’è, il blog è un hobby e io, si sa, sono estremamente volgare. Mica perché sfanculo, perché parlo di soldi). Se non ci tiene a queste relazioni, rinunci e finisce lì. (si, mamma) Non può insultare la gente e la nostra lingua in questo modo.(se me lo dice lei, e con questi toni, guardi, mi ha convinta proprio) Deve essere tipico dei social network, come si sente dire, ma né io né parecchi dei miei amici siamo iscritti ad alcuno di essi, se non altro per non lasciarci contaminare la mente ed entrare in un circolo di odio, volgarità e vanità autoreferenziale. (sapessi) Sono cose che servono ‘veramente’ a pochi, così come gli smartphone ; agli altri basta il computer e un normale cellulare. Essere ‘veramente connessi’ è altra cosa, e vedo il pensiero unico incombere, coordinato dal mercato interessato e onnivoro.  (grazie per la lezioncina, non che ne avessi bisogno, ma è il pensiero)
Il mio interesse a questa ricerca su Amsterdam mi veniva dal fatto che sento nostalgia dell’insegnamento… a gente interessata però.  Ho già avuto modo di insegnare italiano agli stranieri sia a una classe, sia a singoli studenti (clienti?), tramite la Società Dante Alighieri anni fa. (anche questo l’ ho fatto per anni, professionalmente come dicevo nel post che lo ha tanto offeso).
Questo inverno farò l’ITALS a Ca’ Foscari dove a quanto mi risulta è nato molti anni fa. Poi continuerò a cercare un posto all’estero dove portarmi il computer e un libro da tradurre. (ma a me cosa dovrebbe interessare?) Cercherò anche un corso di olandese, per studiare da solo come ho fatto col greco moderno a suo tempo, ma pare sia difficile trovare un corso di quelli che cerco io, anche perché l’olandese sembra una lingua dimenticata da Dio e dagli uomini, e poi lì sanno tutti l’inglese.(st’apposto, come direbbero i pescaresi)
Mi dispiacerà se il mio tono che voleva essere pacato (e meno male che traduce, è cultore della lingua e sa lui che tono dovrei adottare io nel mio blog) le sarà sembrato severo, (no, si figuri, tutto mi è sembrato tranne severo) ma è la mia descrizione,(non richiesta, ma pazienza)  con tutti i miei condizionamenti (non vuole essere un giudizio), della realtà che ho visto emergere dal blog.(che hai letto volontariamente)
nome, cognome, località
PS: per un suggerimento per Amsterdam cercherò altrove, ma la prego di postare questa e-mail assieme alle altre; senza presunzione potrà forse essere utile a qualche giovane. “(come no, annamo ggggiovaniiiii, c’è posta per voi – e che mi volete far divertire da sola?)
La sventurata rispose (lo so, me le cerco, non ditemi niente, è il mio caratteraccio):
Signor ….
non capisco perché mi abbia mandato questa lettera. Il blog è
pubblico, se ci tiene a compiere opera di pubblica utilità, basta che
lei copi e incolli quanto ha scritto a me e lo inserisca tra i commenti al post in questione. È una cosa semplicissima, come avrà potuto notare, io non cancello nessun
commento, e in molti si sono espressi in toni simili al suo.Lei non è giovane, dice, e mi sembra abbia le idee chiarissime su come
procedere con la sua vita. La sua lettera si commenta da sola, cosa
altro vuole che aggiunga?

La ringrazio perché mi ha confermato per l’ennesima volta che quel
post che ho scritto funziona perfettamente per lo scopo per cui l’ho
scritto. Mi tiene lontani gli scocciatori inutili, tranne qualcuno
egoriferito e poco pratico di Internet che sente la necessità profonda
di dirmi cosa non va in quello che faccio. Dimostrandomi quindi che
quello che faccio alla fine il suo scopo per me lo raggiunge. Ognuno
si crea il mondo in cui si trova meglio, io ho il mio e lei ha il suo.
Non vedo cos’altro possiamo dirci.

 

(cioè, ditemelo, ma quanto sono zen? da 1 a 10? 200 vero?)
Risposta:
“Solo due parole :
mi rendo conto, rileggendo la mia lettera, di essermi spiegato male o forse non sufficientemente bene. Se ho letto quanto da lei postato in tempi ormai lontani, è perché mi interesserebbe -ma mi pareva ovvio-, anche se ho scritto troppe altre cose, e non so neanche perché, trovare da insegnare la mia lingua lì da voi e mi era sembrato che il titolo del suo post indicasse una competenza al riguardo.(dove sono i corsi su come scrivere il proprio CV quando ce ne sarebbe bisogno?)
Poi non è vero che ho le idee chiarissime su come procedere con la mia vita; volevo solo farmi conoscere da una persona competente su quanto detto sopra con una specie di curricolo informale, ma vedo che sono stato frainteso.(eh, lo so, sono io che sono troppo volgare per cogliere l’ informalità)
Quanto alla qualifica di scocciatore inutile, non mi offendo, stia sicura; tra l’altro l” autoriferimento di cui mi qualifica, è la cosa di cui cerco di liberarmi più di qualsiasi altra, ne sia certa. Ripeto : voleva essere solo un curricolo informale e tra l’altro incompleto diretto a lei, per lo scopo che le ho detto.
Quanto ho detto sui social network è solo una mia opinione condivisa con persone che conosco e stimo, e poi non avrei il tempo né la pazienza di dedicarmi a una cosa che non mi interessa; non c’entra la consuetudine con internet; se le ho chiesto di postare il mio testo, era che ritengo l’eccessiva frequentazione con i social pericolosa per menti deboli o troppo arroganti, come -mi scusi- la sua, (la mia, righty-ho) da cui non c’è proprio niente da imparare, a quanto vedo. (grazie, eh, sto facendo compilare il contratto di assunzione, va bene solo la tredicesima o mettiamo pure la quattordicesima?)
La saluto. Non mi risponda, non perda tempo. E’ stato tutto un mio errore. Si faccia degli amici, perché credo che con il suo carattere ne abbia pochi… ma magari sono tutti come lei. Chissà. P.C. Addio,per carità…”
Amici miei che mi volete bene, non ce ne eravamo mai accorti, ma se siete come me, poveri voi.
Perché ho postato questo? Come da richiesta di chi mi ha scritto, a edificazione futura di quelli con le menti deboli o troppo arroganti, come me. Lo vogliamo fare tutti insieme un bell’applauso di ringraziamento?

13 thoughts on “Signore dammi la pazienza (lettere a Mammamsterdam)

      • Il tipo voleva semplicemente un aiuto ma non osava chiedere perché, si sa, per l’italiano medio a chiedere si fa “brutta figura”. Del “nee heb je, ja kun je krijgen” non ha ancora mai sentito parlare. Peccato l’eventuale aiuto se lo sia giocato con l’arroganza e la presupponenza. Ah, e l’autoreferenzialità. Dire “autoreferenziato” a uno oggi è più offensivo che dirgli stronzo (tutti gli autoreferenziati odiano essere beccati con le dita nella marmellata) e in questo caso direi che ci sta proprio tutto. 🙂

  1. eccià ragione ccià.
    è ora che tu ti faccia degli amici che ce ne hai pochi pochi e tutti con menti deboli o troppo arroganti.
    🙂

  2. Oddio! potresti linkare il post che ha generato lo scambio di cui sopra (che nn ti sei inventata, giura!)? Se nn completo il quadro a questo punto nn ci dormo 🙂

  3. Barbara! se veramente veramente non ti sei inventata questo scambio, con curricolo (gasp) e tutto il resto, tu sei una santa!!! come hai fatto ad essere così polite? dimmi a quale corso di zen sei iscritta…
    PS anche se il tipo secondo me tutto sembra tranne che abbia le idee chiare su come procedere con la sua vita, poveretto. Sembra un po’ un disorientato, ma tanto ha tutti quegli amici e quelle fantastiche persone che stima

    • Ma guarda, io proprio mi sono così incazzata quando ho letto la prima mail, ma evidentemente in maniera sotterranea deve avermi anche fatto pena una persona così, che ha tanto bisogno di ribadire le sue alte convinzioni morali e le sue capacità, e sarà stato il sentimento sotterraneo a farmi rispondere così, sapendo che se non avessi risposto l’incazzatura avrebbe continuato a scavare. Poi devo dire che negli anni io non ho mai veramente avuto dei troll – degli stronzi si che venivano qui per bullizzare uno dei miei lettori e commentatori a cui avevano fatto chiudere due blog, ma con loro ho tagliato corto e quando ho iniziato a cancellare senza pubblicare i loro commenti si sono stufati subito. Ma gente che scrive commenti offensivi si, infatti li pubblico e lascio che si qualifichino da soli tramite quello che scrivono.
      E sullo zen sarà semplicemente l’allenamento o la vecchiaia, mi sono scocciata di tenermi dentro le cose per far vedere come sono superiore, a suo tempo mi ero sfogata su facebook, qualcuno mi aveva detto: ma adesso lo vogliamo leggere e sapere che prima o poi avrei pubblicato mi ha aiutata e smaltire.

  4. Barbara, sono morta dal ridere a leggere questo post! Sul contenuto avete già detto tutto, aggiungo solo che, se un insegnante di lettere si esprime così male, è una fortuna per gli studenti che abbia smesso di fare quel mestiere.
    Buon fine settimana!

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