Bagagli coi figli

I maschi Diga al mare cambiano faccia. E passano giornate e nottate in mutande. Mi dite che le faccio a fare le valige?

Domattina ci alziamo alle 4 per partire e io sto facendo i bagagli. No, non con il metodo Spora, perché devo aggiungere al mio il bagaglio di due figli minorenni. Ma quello è fatto. E perché io sono della scuola: imbarchiamoci con RyanAir senza rinunciare a tutto, tanto una volta che una pesa 90 kg. (diciamo pure 95, va), si drappeggia un po’, insegue i figli di cui trascina le valige, perché a casa nostra tutte le cose a rotelle, indossa il meraviglioso impermeabile di Stella Mc Cartney per H&M che ha due tasconi in cui infilare mezzo prosciutto in 1 e almeno 9 copie di Statale 17 nell’ altro, che problema c’ è? Ti porti dietro la qualunque e pur di togliertisi di torno la gente manco ci fa caso quanti colli effettivi ti stai incollando (noi tettone con le giacche ampie ci infiliamo tre borsette sotto l’ ascella e non ci fa caso nessuno, con la giacca fluttuante di sopra).

Magari adesso che è estate l’ impermeabile sarebbe troppo, ma la cosa fondamentale, in viaggio, è avere scarpe comode e tante tasche. E il mio sciallino di cotone o seta multiuso. E un borsone dell’ Ikea, io ne ho uno tutto colorato al momento che non sembra manco lui, da ripiegare e in cui trascinarsi dietro tutti gli elementi di primo soccorso quando si viaggia con i figli, sciallini, golfini che in aereo fa freddo, mangiarini, beverini, giornalini e qualche giocattolo. Intanto che mi trascino per i terminal il borsone è una mano santa, quando sono piccoli puoi pure infilarci quello indisciplinato dei figli così sei sicura di non perdertelo. Al gate butti la monnezza, ripieghi il borsone, annodi i golfini intorno ai fianchi del proprietario e gli sciallini intorno al collo, ognuno la sua bottiglia e il suo giornalino in mano e via, si entra.

E la prima prima volta che ho viaggiato da solo con loro due senza passeggino, ho tinto con il tie and dye tre magliette identiche e in colori forti (rosso, mi pare) per tutti noi. Perché se ti dai la divisa e devi descrivere un bambino scomparso, fai subito a dire: ha una maglietta rossa identica a questa. E poi in genere non lo devi neanche dire perché il trucco è che la gente le associazioni le faccia da sè. Come la volta che davanti al gate strapieno mi volto un attimo, 2 minuti prima di iniziare l’ imbarco ed Ennio, che aveva forse 3 anni e mezzo, era sparito. Mi tuffo in corridoio con Orso al collo, e già in due con la stessa maglietta si vedono. Poi con la faccia della madre in ambasce e lo sguardo che scandagliava la folla (il body language, oltre alle magliette identiche, fa tanto) e un paio di persone davanti la toilette senza neanche chiedertmi nulla mi hanno indicato il bagno dicendo in due lingue diverse: è andato lì. E lì in effetti stava, a ispezionare i bagni.

Nell’ ultimo paio d’ anni ho perso un po’  la mano nel viaggiar leggero con i figli, perché non avendo più la casa agibile, si andava e tornava in macchina con il maschio alfa. Ma a questo giro abbiamo una decina di giorni in più per conto nostro, in cui andremo a trovare amichetti e amiconi, sto organizzandomi per due weekend di scrittura, uno in Valle Roveto tra Abruzzo e Lazio e l’ altro ad Arcevia, nelle Marche. E torniamo con Ryan Air portandoci due neodiciottenni, figlia di una amico di gioventù che si è sposato prima di noi e la sua amica.

Amico rivisto l’ anno scorso dopo 25 anni per scoprire che:

a) ha sposato l’ amica di gioventù della mia amica abruzzese dietro casa ad Amsterdam (eh, le amicizie di gioventù);

b) ha un figlio coetaneo di Ennio e i due si sono presi tantissimo;

c) ha una figlia più grande deliziosa con cui ho scambiato poche parole, ma essenziali.

Per cui il padre mi scrive la settimana scorsa dicendo: Emilia ha detto che per i 18 anni non vuole la festa ma vuole venire ad Amsterdam, sostiene che l’ hai invitata tu. Certo che l’ ho invitata, la gioventù va fatta muovere. Gli ho risposto di prenderle il biglietto per il nostro volo di ritorno e farle portare un’ amica e se risultava essere un’ amico io al padre l’ avrei rivelato solo con l’ autorizzazione dell’ interessata. Pare sia un’ amica. Ma noi non ci formalizziamo.

Insomma, giusto per tenerci leggeri oggi pomeriggio ho ritirato fuori dalla baracca una sessantina di bottiglie per i pomodori da 740 ml. e 4 cassette di barattoli 4stagioni. Mi sa che ci entrano un 120 kg. di pomodori a questo giro. Visto che io rientro con Ryan Air e quattro pargoli, vuoi che il povero maschio alfa debba fare il viaggio con la macchina vuota, che poi si sente solo? Lo rimpinzo di barattoli, olio e altri generi di conforto per superare il lungo inverno freddo del nord. Tanto Ennio si è già capito che lo collochiamo 5-6 giorni con Alessandro a Lanciano.

Io mi farò una piccola luna di miele con Orso che ci fa tanto bene e vorrei portarmelo da Polly Wantsacracker  che ha le gemelle quasi coeve ad animare un paio di serate in negozio da lei. Vedrò amici. Farò cose. Finirò il libro che esce ad ottobre (lo dovevo finire prima di partire, ma che coss’ è l’ amorrr). Oppure, a parte il libro non farò un bel niente. Ma proprio niente. Per una settimana non dovrà  pianificare la vita di nessuno ne essere responsabile della felicità di qualcuno. Che le vacanze sono anche questo e quest’ anno mi servono tutte. E soprattutto con l’ anno che mi sono lasciata alle spalle e quello che sta per arrivare (ho una cosetta carina in ballo per dicembre, ma ancora non la posso dire) a questo giro ma sai quanto le devo ricaricare le batterie?

Per cui abbiamo appena deciso che non partiamo alle 4, che ci alziamo con calma, chiudiamo casa e tasse come si deve e chi partirà arriverà. Sono tre anni che non riusciamo mai a partire il giorno previsto, perché a questo giro me ne sono stupita?  Almeno abbiamo spalato il letame da camera di Ennio, che ce n’ era un gran bisogno e dovevamo rendere la camera un po’ carina per l’ ospite con cui facciamo scambio casa.

“Ho buttato due sacchi di roba”, fa il maschio alfa.

Bravo, ci voleva anche questa per partire più leggeri.

Informazioni su Barbara Summa

L'unica, inevitabile, inossidabile, imprescindibile, improponibile Mammamsterdam, ora nella nuova confezione migliorata.
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2 risposte a Bagagli coi figli

  1. rosenuovomondo ha detto:

    e buone buonissime vacanze………..

  2. Amedeo ha detto:

    Che post positivo! Una vera collaborazione familiare.
    Fammi sapere se riusciamo a vederci, anche se ne dubito – sono via dal 1 al 7.
    In ogni caso, buonissime vacanze!

E tu che ne pensi?

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