Ultimo giorno di vacanze ad Amsterdam

Uno dice l’ anno solare, quello fiscale, quello agrario, quello che vi pare, ma alla fine è l’anno scolastico quello che a me da sempre segna il ritmo della quotidianità. E domani nelle scuole di Amsterdam si ricomincia, prova ne sono le file all’Hema e nei negozi aperti di domenica per le ultime compere.

Io lo so che in Italia la gente sta ancora a digerire il pranzo di Ferragosto e far fuori gli avanzi, ma dalla mia posizione anticipataria lasciatemi condividere un paio di riflessioni suscitate dalle cronache degli ultimi giorni.

1) Per restare in tema scuola Stefano Feltri si qualifica da solo per quello che scrive, come lo scrive e come non sa utilizzare le fonti che cita, e come reagisce quando gli fanno notare che insomma, non è che si sia dimostrato il fiore del giornalismo italiano, nonostante quello che è costato alla società e ai suoi genitori il farlo studiare. Non sapete di cosa sto parlando? E allora fatevelo spiegare dalla’ ottimo Tarantula.

Comunque Feltri fa il vicedirettore del Fatto Quotidiano, un lavoro ce l’ha e così facendo ha spazzato via, se ancora ce ne fosse stato bisogno, tutti i dubbi che ho sempre avuto sul Fatto Quotidiano da quando l’ hanno fondato.  Non è un giornale che fa per me. Qui un’intelligente risposta alla questione, se ve la foste persa.

2) Mi dispiace non avere la benché minima opinione personale sulla decisione relativa al bambino della cosiddetta coppia dell’acido. Non ne so, non ne voglio sapere, non vanto competenze per pensare checchessia e da cittadina che paga le tasse spero solo che la decisione sia stata presa con cognizione di causa, da gente che ci lavora e che ne sa, tenendo conto che anche l’opzione “cresciamoli in una struttura adatta e ambiente protetto” qualcuno mi deve spiegare dove sta e chi la finanzia, visto che lo Stato sta tagliando su tutto e quindi anche nelle cure e supporto per i pazienti psichiatrici. Che speriamo almeno abbiamo una famiglia che si sta rovinando la vita per sopperire alle carenze dello stato.

3) Perché se c’è mezza cosa che ho capito dall’altro fatto di cronaca di questi giorni, ovvero la morte di Andrea Soldi in conseguenza all’attuazione di un Trattamento Sanitario Obbligatorio che gli era stato imposto (e l’ho capito anche grazie al post di Zauberei e ai suoi ottimi commentatori) è che la legge 180 sulla chiusura dei manicomi, pur encomiabile, è stata applicata solo nella parte che toglieva allo Stato obblighi e spese, mollando le rogne a pazienti e famiglie spesso lasciati soli, e che quindi in questa situazione un TSO sarebbe perfino il minore dei mali, quando necessario, se ci fosse un pensiero di base (con relativi investimenti su formazione e attuazione) su come farlo eseguire e da chi.

Quindi cari miei, intanto che voi in Italia, chi può, vi state godendo gli ultimi strascichi di vacanza e suspension of belief delle stangate che come sempre e come tutti gli anni ci aspettano a fine ferie e riapertura scuole, io dalla mia posizione anticipataria vi inviterei, tra una discussione e l’ altra, a rivolgere un pensiero alle notizie che precisamente si sta cercando di far passare in secondo piano, ai cetrioli che si stanno preparando a volare alti, agli insegnanti menati dalle forze dell’ordine perché non convinti della riforma della buona scuola che si pupperanno i  poveri figli che fra poco rientrano nei banchi, e a decidere se questo è il mondo che vogliamo e come ce la vogliamo gestire questa situazione.

Quali tagli prossimi venturi stanno per cambiare la nostra vita?

Intanto che i profughi continuano a morire sul mediterraneo.

Io intanto compassi, goniometri e quaderni li ho presi e vado a strappare un po’ di erbacce. Buon fine estate a tutti.

4 pensieri riguardo “Ultimo giorno di vacanze ad Amsterdam

  • 16 agosto 2015 in 5:23 pm
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    Hai tristemente ragione su tutto quello che scrivi. Su Il FQ poi cos’altro aggiungere? Mala tempora currunt se quello dovrebbe essere il nuovo che avanza…
    P.S. Come faccio ad iscrivermi al tuo blog o comunque ad avere notifiche dei nuovi post? Scusa la mia ignoranza informatica, ma ahimè sono solo un povero laureato in Filosofia…. (se mi becca Feltri passo un guaio!)

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    • 16 agosto 2015 in 5:45 pm
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      non lo so, io sono laureata in lingue :-). Ma se sei su Facebook e ti iscrivi al gruppo Mammamsterdam di solito metto gli aggiornamenti l`^, però si chiacchiera anche ti tante cose. E grazie per la fiducia.

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  • 21 agosto 2015 in 2:14 pm
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    ciao a tutti,volevo fare una domanda,SONO ANCORA APERTI I COFFESHOP PER I TURISTI AD AMSTERDAM?PERCHE’ HO SENTITO DI UNA NOVA LEGGE CHE E’ ALLE PORTE…GRAZIE

    Risposta
    • 25 agosto 2015 in 6:51 am
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      Mai stata in un coffeeshop, mi dispiace, non so

      Risposta

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