Pimp your bike 6: all the colours in the world

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Si, lo so, sul settore “pittati la bici comprata dal ricettatore così quando il vecchio proprietario la incrocia non la riconosce” ad Amsterdam si vedono cose molto più colorate, creative e scaciate. Solo che di solito servono ad abbellire dei catorci. Quello che mi ha colpito invece di questa bici è che sta succedendo anche quie sattamente quello che è successo con lo street wear e il grunge passati nelle collezioni di moda. Ovvero che la spinta creativa per arrangiarsi con mezzi semplici è stata ribaltata e adesso le aziende copiano questo stile in prodotti nati così.

In generale lo trovo estremamente riprovevole e indice di poca fantasia, ma d’ altro canto se ti piacciono i colori e vuoi una bici decente, perchè no? Sono sicura che ci sia un pubblico che apprezza le bici tutte colorate, ma dipinte nel forno e non a mano. a voi cosa ne sembra, del concetto e del risultato?

7 pensieri riguardo “Pimp your bike 6: all the colours in the world

  • 2 Settembre 2013 in 9:38 pm
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    a Napoli si dice “nun ha fatto piglia’ collera a nisciuno culore” (=non ha offeso nessun colore, escludendolo dalla collezione).

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  • 9 Settembre 2013 in 5:09 pm
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    Bel blog, vivo ad Amsterdam da quasi due anni ed è un piacere leggere i tuoi post 🙂 c’è solo una cosa che vorrei dirti, non prendertela ma non resisto proprio… Dopo l’apostrofo non ci va lo spazio. Saluti!

    Risposta
    • 10 Settembre 2013 in 12:08 pm
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      Hai ragione, ma questo e’ un blog, l’ editing serio lo faccio solo a pagamento 🙂
      (Ok, in realta’ e’ un problema di impostazione della mia tastiera che ogni due epr tre impazzisce: prima ogni apostofo appiccicato alla vocale me lo trasformava bella vocale accentata e io dovevo mettere uno spazio e toglierlo, cosa che automaticamente si impara. adesso mi e’ scomparso e devo riscoprire come fare gli accenti da due giorni, se hai suggerimenti, sono graditi, altrimenti fra un poco vado a piangere dal mio tecnico preferito)

      Risposta
  • 14 Settembre 2013 in 4:18 pm
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    Complimenti per il tuo blog!
    Adoro A’dam, il sorriso e la cordialità delle persone che la abitano, il profumo di rispetto che respiro ogni volta che vi giungo, le bizzarrie che ci sono e che ti fanno capire che non conta l’apparenza ma la sostanza (e lì ce n’é molta), il fatto che venga dato spazio a tutti perchè sono tutti uguali, i ponti, i canali, le piste ciclabili, l’architettura così pazzesca ed affascinante che ti sembra di vivere in un altra epoca.
    Beh che dire, ti seguirò certamente.
    Ciao

    Risposta
    • 18 Settembre 2013 in 4:31 am
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      Benvenuta (benvenuto?), non siamo tutti uguali, ma in effetti gli olandesi amano fingere di crederci e hai ragione tu, che e’ una bella finzione che riesce a dare una certa atmosfera a questo paese. Sono contenta del tuo entusiasmo per Amsterdam, che condivido moltissimo e spero di risentirti qui o su altri mezzi.

      Risposta
      • 18 Settembre 2013 in 1:34 pm
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        Benvenuto,
        vorresti dire che si stanno italianizzando? No lasciami vivere ancora con l’illusione che l’olandese sia un popolo che discende direttamente dal cielo.
        Alla prossima
        Ciao
        Mauro

      • 18 Settembre 2013 in 3:08 pm
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        Illudiamoci come possiamo, Mauro, delle volte ci resta solo questo. 🙂

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