Tisane per interpreti stropicciati

kopje thee

Diciamo la verità, cosa fa un interprete malaticcio quando sente che sta per andargli via la voce? Soprattutto se i due giorni successivi deve lavorare, e senza neanche la cabina? Si ficca a letto e si attacca alla tisana. Eccovi la ricetta della mia tisana contro la voce affaticata e ballerina.

Poi qualcuno mi spiegherà come mai dopo mesi di tranquillità sul fronte interpretariati una si debba ammalaticciare proprio la settimana che all’ improvviso le sono saltati fuori tre giorni di lavoro.

Tisana allo zenzero

La tisana allo zenzero è un classico per riscaldare le stanche ossa malaticce (e poi comunque è proprio buona di suo). Mio fratello che è allergico a tutte le medicine, aspirine comprese, al primo segnale di pericolo si compra la radice di zenzero fresco e procede come segue:

Ingredienti

Radice di zenzero

Miele (facoltativo)

Limone (facoltativo)

Procedimento

Tagliare lo zenzero a fettine, metterle nella teiera o nella tazza e coprirle di acqua bollente. Dopo un paio di minuti prendono un colore giallino acido. Potete berla così, addolcirla con il miele, aggiungerci del limone a fettine o direttamente spremuto mezzo alla volta.

Tisana al timo

Il timo ha note proprietà antisettiche e me ne sono ricordata questa mattina, quando dopo aver finito la teiera di tisana allo zenzero sono scesa per rifarmene dell’altra. E ho messo insieme questa, a cui ho aggiunto dei semi di finocchio, perché mi sentivo anche un po’ gonfia, col mal di pancia, insomma, avrei voluto la mia mamma, ecco. Diciamo che nel cassetto ho visto per caso i semi di finocchio e mi sono ricordata che mi piacciono molto anche loro e li ho aggiunti.

Ingredienti

2 rametti di timo

un pizzico di semi di finocchio

Miele (facoltativo)

Limone (facoltativo)

Procedimento

Mettere timo e semi di finocchio nella teiera o nella tazza e coprirle di acqua bollente e far riposare qualche minuto. Io ci ho aggiunto un cucchiaione di miele per la teiera che vedete in foto, e succo di limone dalla bottiglietta di plastica gialla (quelli freschi li avevo finiti).  Per dire che sono tutti ingredienti che una si può tenere fissi in casa sia per le emergenze medico-sanitarie, che per il gusto di bersi una tisana profumata.

Tisana alla menta

La menta secca mia madre la teneva sempre in casa per farne tisane profumate soprattutto utili quando si mangiavano molti grassi o comunque cibi pesanti, perché aiuta a digerire. adesso è diventata di moda quella marocchina con la menta fresca, servita, per chi ama il dolce, con l’onnipresente miele. Anche qui fa sempre piacere, è buona, e a berne tanta si fanno ruttini profumati fino ad avvenuta digestione. Che non è cosa da poco.

Ingredienti

 

Rametti di menta freschi

gli ingredienti delle tisane sopra messi insieme come vi capita o come vi pare

Procedimento

No, perché magari voi siete personcine organizzate e quando vi fate la tisana ve la fate pensata. Io invece sono una sciagurata, quindi diciamo che menta, timo e anche salvia, antisettica pure lei, fanno bene a tante cose e tanto vale tenerle in qualche vasetto, che crescono, profumano e sono anche decorative. Ma anche secche vanno bene. Idem per la radice di zenzero, la compri e resta lì anche per dei mesi, se si asciuga un pochetto va bene lo stesso.  Il miele, che ve lo dico a fare. E il succo di limone, io dal turco ho visto una confezione da litro, me la sono presa per pulirci e sgrassarci la cucina, ma alla fine lo vedi che il succo di limone in casa serve sempre? Comunque se avete gli agrumi freschi metteteli ovunque spremuti, che la vitamina C è una mano santa.

Adesso mi finisco la tisana al timo, mi ficco a letto e domani saprò dirvi se funzionavano. Non so se mi guariranno, ma sicuramente risollevano lo spirito.

 

 

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