3 cose utili da sapere per aprire un’attività da ambulante ad Amsterdam

amsterdam
Ultimamente, anche grazie a richieste che mi sono arrivate e progetti che ho seguito, ho approfondito la regolamentazione sulle attività da ambulante ad Amsterdam. In particolare per quanto riguarda la ristorazione penso di poter riassumere le informazioni essenziali in un convinto: lassa perde. Ma fatemelo motivare e poi vedete voi.

Ufficio competente al comune:

è il Marktbureau,  aperto dalle 10.00 alle 13.00 il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì e dalle 13.00-16.00 il giovedì. Non occorre prendere appuntamento, andate, prendete il numeretto e in genere se sapete bene l’ inglese non avete bisogno di me per farvi da interprete. Lo trovate allo Stopera, Amstel 1, metro e tram fermata Waterlooplein.

Permessi e tipologie

Per la vendita ambulante occorrono alcune cose: iscrizione alla camera di commercio indicando l’attività di commercio ambulante (per aprire una ditta individuale comunque dovete essere già residente, avere un indirizzo a cui potervi iscrivere al comune e se vi andate a leggere un po’ in giro capite quanto sia difficile se non impossibile ad Amsterdam, ma magari in qualche paesetto ancora ci si riesce), con quella e il codice fiscale (BSN-Nummer) andate al Marktbureau e vi fate fare il Marktpas. Questo è il vostro documento per poter concorrere a un posto da ambulante, è valido per un anno e il suo rinnovo è soggetto a una serie di condizioni.

A seconda del settore di attività che scegliete il Marktbureau vi informerà delle ulteriori licenze di cui avrete bisogno.

Potete lavorare in diversi modi:

  1. un posto fisso al di fuori dei mercati. Per esempio un chiosco da fioraio, pesce fritto eccetera. In questo momento ne esistono già 200, non ci sono più posti disponibili ad Amsterdam e comunque ci sono già 150 persone in lista di attesa, alcuni anche da anni.
  2. Venditore ambulanteha un mezzo con cui muoversi continuamente da un posto all’altro. Può fermarsi solo 15 minuti alla volta e ci sono altre regole sulla tipologia di merci che può vendere. Quelli che si vedono più spesso nei quartieri sono il gelataio, il camioncino della frutta e verdura fresca, che da noi passa ogni 2 settimane per finire il giro, e che è soprattutto amato dagli anziani che si fanno la lista della spesa, in particolare i sacchi delle patate che pesano ed è meglio prenderli quando ti passano sotto casa. Hanno più scelta e maggiore freschezza del supermercato e una clientela affezionata. Attualmente ad Amsterdam ce ne sono circa 185 e comunque ci sono moltissimi paletti, ma chi volesse fare questo di lavoro e ottempera alle regole, forse è l’unica con un minimo di possibilità.
  3. Aspirante: è la persona sprovvista di un posto fisso in cui vendere e che ogni santa mattina si deve presentare al direttore del mercato e agli addetti del Marktbureau per vedere se gli danno un posto, a seconda delle disponibilità. L’assegnazione avviene per anzianità, quindi gli ultimi arrivati difficilmente arriveranno prima di qualche anno a mercati più popolari, come l’Albert Cuyp, ma ce ne sono alcuni che hanno sempre posto, solo poi dipende cosa vendi e se in quella zona c’è il tuo tipo di clientela. Purtroppo ti tocca se vuoi farti rinnovare il pass per gli anni successivi e guadagnarti l’anzianità che ti permetterà di arrivare a concorrere anche per posti migliori, o non ti rinnovano il Marktpas. Attualmente ad Amsterdam ci sono 1700 aspiranti.
  4. Chi non è in possesso della nazionalità olandese deve ottemperare ad altri requisiti per poter avere la licenza.

Progetto pilota food-truck

Da alcuni anni vanno molto di moda i food-truck ad Amsterdam e ci sono molti eventi e festival che li ospitano. Chi non ha il permesso da ambulante può comunque sentire quali requisiti richiedono gli organizzatori per farli partecipare, ma diciamo che le possibilità ci sono, solo che poi tocca vedere come ottemperarvi, perché possono variare di volta in volta. E comunque dato il successone, anche in questi eventi ormai ci sono liste di attesa varie.

Il comune preso atto del fenomeno ha avviato un progetto pilota di due anni, di cui un paio di mesi fa si sono chiuse le iscrizioni e per riprovarci tocca aspettare almeno il 2017. Vedremo i risultati del progetto.

Quindi in conclusione, anche se l’idea è buona non è molto più semplice dell’aprire una qualsiasi attività commerciale ad Amsterdam. E se andate per mercati tenete conto anche del freddo.

Detto ciò vi lascio con l’ esperienza di Stefano, che ha avuto un giorno l’idea geniale di aprirsi una pizzeria da marciapiede, due forni a legna su un’Ape, un furgone e una tenda con tutto il resto, una zona fuori Amsterdam lontano dal mondo portato dal vento, ma con tanti studentati e uffici nei paraggi. “Se cerchi fuori Amsterdam, ha consigliato lui a due ragazzi che gli avevo portato per sentire la sua esperienza,  ci sono più spazi e maggiori opportunità”.

E a questo punto se non sono riuscita a scoraggiarvi definitivamente, ma vi è venuto in mente qualcosa che a me non è ancora venuto in mente, mandatemi una mail su info@madrelingua.com che ne riparliamo.

4 thoughts on “3 cose utili da sapere per aprire un’attività da ambulante ad Amsterdam

    • Il locale dici? be, allora fai quello che vuoi, per fortuna, sempre tenendo conto della destinazione che ha (che puoi sempre provare a far cambiare, per carità, ma costa e dura parecchio come processo)

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