Conclusione/i del Tour del Cavolo

Fatta. Fra un paio d’ore prendo l’aereo da Treviso e rientro dai maschi che mi sono mancati moltissimo. Fatto eccezionale, visto che sono arrivata stanca morta in Italia e la prima parte del giro prevedeva grandi spostamenti in treno e in teoria non avrei dovuto avere l’ energia per farmeli mancare. Ma avrei voluto averli con me, se non fosse stata una cosa troppo faticosa per loro. 

Ho scoperto tutte le ferrovie di Veneto, Lombardia, Piemonte e Ticino, mi sono affezionata alla stazione di Chiari che non aveva biglietteria e da cui sono transitata un paio di volte, affidando la borsa ad altri passeggeri mentre mi cercavo il capotreno per fare il biglietto. Ho macinato chilometri tirandomi dietro il borsone pieno di regali all’ andata e di libri al ritorno. Tutte le volte che ho potuto sono schiantata su letti e divani amici dormendo il sonno pesante del giusto. Per poi svegliarmi regolarmente alle 6 di mattina, che ho un’ età e i letti non tuoi a volte bisogna avere il tempo di farseli amici e io questo tempo non l’ho avuto.

Ho visto amici vecchi e nuovi, incontrato persone che so che sono fantastiche, le conoscevo su Internet, ma guardarsi in faccia e spalpazzarsi di persona non ha prezzo. Abbiamo parlto di tante cose bellissime, mi hanno raccontato storie personali di cui sono grata come sempre, mi sono stati ad ascoltare.

Abbiamo deciso di fare libri insieme, corsi di vino insieme, vacanze insieme. A ogni tappa ho rimpianto di non avere la leggerezza di bagaglio e il tempo per farmi un giro. A volte c’era la neve, a volte un sole bellissimo.

Grazie. Grzie ai maschi che sanno bene che io ogni tanto ho bisogno di queste fughe e siccome ho la testa strana che ho, non posso semplicemente andarmene alle terme e riposarmi, devo sfinirmi fisicamente ancora di più. Grazie a tutti gli amici che mi hanno accolta, che sono venuti a trovarmi, che mi hanno nutrica, coccolata, fatta sentire importante regalandomi il loro tempo. Grazie per le storie, i pranzi, le cene e gli aperitivi. Grazie per la pace e i giri di cervello. Per i passaggi e le connessioni internet. Grazie al nipotino Arturo nella delizia dei suoi tre anni, che mi ha ricordato che meraviglia di fiducia e che idrovore di energia sono i bambini di 3 anni. (E grazie alla mamma di Arturo a suo papà mio cugino).

Fra un po’ si ricomincia con la vita solita, fra pochi giorni viene la mia mamma e appena riesco a elaborare il tutto, vi racconterò. Per ora torno più carica di quando sono partita.

22 pensieri riguardo “Conclusione/i del Tour del Cavolo

  • 25 Febbraio 2013 in 3:03 pm
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    Accidenti!
    Mi ero ripromessa di venirti a fare un saluto a Torino ma poi il tempo è volato, gli impegni hanno preso il sopravvento e ho perso l’occasione.
    Mi metto in castigo all’angolo da sola.
    Che amarezza.

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    • 26 Febbraio 2013 in 11:18 am
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      No, Jancole, ma quale castigo, io a Tprino ci torno volentieri. è che non avevo capito che ci stati anche tu, porcaloca. La prossima volta curo meglio la comunicazione. 🙂

      Risposta
    • 26 Febbraio 2013 in 11:15 am
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      Ciao Rose, ma siamo telepatiche? Ho scritto questo post di corsa dal computer di Emily dicendole: quando ho finito dammi il numero di Rose che almeno la saluto a voce, e poi niente, mi ha dovuto strappare dal PC e trascinarmi in aeroporto o perdevo l’ aereo e quindi non ce l’ ho fatta. Ma ci rifacciamo alla prossima.

      Risposta
      • 26 Febbraio 2013 in 11:33 am
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        ho parlato con Emily ieri, infatti e mi ha raccontato la vostra bella avventura

  • 25 Febbraio 2013 in 10:06 pm
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    Grazie a te di essere passata anche di qua, come sempre un tornado che non porta danni ma simpatia 🙂

    Risposta
    • 26 Febbraio 2013 in 11:17 am
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      E ogni volta mi riprometto ure di fermarmi di più, poi niente. comunque vi ho visti così belli e felici che è stata una consolazione (non che avessi dubbi)

      Risposta
  • 25 Febbraio 2013 in 10:06 pm
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    ma allora eri proprio tu con lo scatolone oggi in aeroporto. Non ne ero sicuro, se avessi letto il post prima di partire mi sarei fatto avanti per conoscerti 😉

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    • 26 Febbraio 2013 in 11:16 am
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      Michele, non ci posso credere, ma dov’ eri, chi eri? Manda una foto :-). Porca miseria che occasione perduta.

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      • 26 Febbraio 2013 in 12:49 pm
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        Ah, forse ti ricordi mia sorella, l’hai sfiorata con lo scatolone al bar/ristorante prima della partenza e le hai chiesto scusa. E tra l’altro siamo arrivati al check in insieme, ma ci siamo messi su file diverse (la mia era piu` veloce 😉 )

      • 26 Febbraio 2013 in 2:11 pm
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        Oddio, meno male che ho chiesto scusa o mi rovinavo la reputazione dentro e fuori il web.

      • 26 Febbraio 2013 in 5:06 pm
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        ahahahah nn ci posso credere! passavamo proprio indisturbate con quei bagagli!!!

      • 26 Febbraio 2013 in 5:23 pm
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        E mio marito che all’ arrivo non riusciva a capire perché viaggiassi con uno scatolone.

    • 26 Febbraio 2013 in 11:16 am
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      close, leggo e commento, ma ci stavo riflettendo anch’ io. Perø` lascio passare un paio di giorni e abbassarsi la polvere prima di dire qualcosa.

      Risposta
  • 26 Febbraio 2013 in 10:58 am
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    che tenerezza! hai scritto questo post dal mio ufficio!!
    saperti in aereo con vino carciofi e radicchio mi fa ridere….solo tu puoi fare una partenza simile…alla prossima!

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  • 28 Febbraio 2013 in 11:19 pm
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    Sono contenta di averti conosciuta…. pirsonalmente di pirsona.
    Sei davvero una bella persona!

    Risposta
  • 3 Marzo 2013 in 4:41 pm
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    Ciao Barbara, qualche giorno fa ho ritirato la mia copia del tuo libro alla libreria “Il mio libro” di Milano (non sono purtroppo potuta essere presente all’incontro). L’ho letto tutto d’un fiato e credo mi sarà molto utile in futuro! Grazie della dedica e a presto, Valeria

    Risposta
    • 4 Marzo 2013 in 9:23 am
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      iao Valeria, ma che carina che sei a scrivermelo, fa sempre piacere. E che peccato non essercin incontrate, ma spero che non mancherà occasione, sono contenta che pensi ti possa essere utile.

      Risposta

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