Finestre d’artista ad Amsterdam

Tutti gli italiani notano subito le finestre di Amsterdam e si impressionano. Così grandi, aperte, spesso al pianoterra, scatenano immancabilmente una serie di commenti scontati. Ve li regalo insieme a una serie di finestre d’ artista dalle parti di van Hallstraat.

“Ma non hanno le tende?”

No perché sono calvinisti e devono poter mostrare al mondo che non peccano quindi se la sera vi fate una passeggiata qualsiasi vi godete una serie di nature vive, messe in scena apposta per voi che siete gente di mondo e quindi ci guardate dentro senza farvene accorgere, passeggiando lentamente e lanciando un’ occhiata di sguincio. Non vi mettete a fissare in casa degli altri che non sta bene, a indicare il vasetto, il gatto acciambellato sul davanzale, l’ ammennicolo. E non vi fate subito riconoscere.

“Ma non ci entrano i ladri?”

Boh. Ma quale ladro fesso ti entra in casa sfondando 2 metri quadri di vetri robusti? A parte che rischia dif arsi male e manco gli si sfondano, ma quanto ci mettono i passanti o i vicini a telefonare alla polizia? Il ladro entra dalla porta posteriore o quella anteriore forzando la serratura in meno di due minuti, no?

“Ma non fa freddo?”

No, non puoi vendere una casa ultimamente se non hai almeno i doppi e talvolta anche i tripli vetri con lo strato di gas trasparente messo tra uno strato e l’ altro. La maggior parte delle case nuove alla compravendita devono pure fornire il certificato energetico. E la maggior parte delle finestre grandi sono fisse, hanno al massimo il vasistas sopra per cambiare l’ aria, quindi neanche troppi spifferi, se diovuole.

“Io non ce la farei mai a vivere con delle finestre così”.

Si, lo pensavo anch’ io, ma alla vita in un acquario ci si abitua. Questa sopra adesso ve la metto sotto separatamente:

 

7 pensieri riguardo “Finestre d’artista ad Amsterdam

  • 14 Giugno 2012 in 9:29 pm
    Permalink

    Non ti commento il post, ma la domanda che sta nel modulo per i commenti.

    Io penso che faccio bene a passare a leggerti.
    Anche se non commento quasi mai.
    Mi lasci sempre qualcosa su cui riflettere.

    Grazie.

    Risposta
      • 18 Giugno 2012 in 1:17 pm
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        Oh mi ero persa la replica al commento.
        Mi hai persa? Ma a me risulta sempre che mi segui ne LaTana…
        http://latanadirabb-it.blogspot.it/
        Oh… forse che l’account di blogger non lo usi più?

        Allora ho fatto bene a fare copia dei blog 😉

  • 14 Giugno 2012 in 10:45 pm
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    Stupende, mammaamsterdam,le tue finestre mi hanno fatto addormentare,sognando!
    Grazie, io che ad Amsterdam non ci sono mai stata ho un motivo in piú per venirci anche se sono una nonna.

    Risposta
  • 15 Giugno 2012 in 8:13 pm
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    Ci ho messo un po’ a convincere mio padre, quando venne a trovarmi a Wageningen la prima volta , che tutte quelle strane “vetrine” piene di piante, vasi di fiori, statuette, minerali, “arte varia” e altre amenitá NON erano tutte di negozietti di bick-a-brack o di fiori, e che non stava bene appiccicarci il naso tipo bimbo davanti alla gelateria, alla ricerca magari di un qualche minerale che mancava alla sua collezione.
    Lui, curiosissimo e “gazza” nata faceva un po’ fatica a limitare la curiositá…

    Risposta
  • 18 Giugno 2012 in 1:20 pm
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    Commento al post.
    Però le tende le usano anche lì… si vede nelle finestre che si riflettono nelle ultime foto 😛
    (Sì ok… vado! Non c’è bisogno che mi ci mandi, ci vado da sola. :-D)

    Risposta

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