Traduzione velocissima della conferenza stampa straordinaria del premier Marc Rutte & del ministro della sanità Hugo De Jonge del 3 novembre 2020. Si parla dell’inasprimento delle misure già in vigore dal 13ottobre di cui vi avevo parlato qui.

Marc Rutte apre ricordando la situazione attuale. Nelle case di riposo e ospedali le cifre degli ammalati continuano a salire, e per allentare la pressione sui professionisti della sanità occorre tagliare le cure per persone con altre malattie. Molte persone rischiano di finire in lista di attesa, per questo dobbiamo intervenire con meno movimenti, meno incontri e meno occasioni di contatto per limitare i contagi.

Ecco le nuove misure che si aggiungono a quelle già in vigore, e che da domani, mercoledì 4-11 saranno in vigore per 2 settimane. In questo modo cerchiamo di capire se il lockdown parziale ci porta dove vogliamo, cioè al livello di prima dell’estate. Ma comunque dobbiamo mantenere le chiusure fino a fine dicembre e questa è una brutta notizia per gli imprenditori nei settori colpiti ma è necessario.

Ecco le regole. Chi già capisce l’olandese può consultare anche la pagina apposita dell’Istituto Superiore della sanità RIVM.

  1. in ogni situazione restate a casa il + possibile, non andate a fare shopping per divertimento e chiedetevi sempre se non potete fare a meno di uscire
  2. I gruppi all’aperto non potranno essere di più di 2 persone (invece di 3) esclusi i bambini fino a 12 anni.
  3. in casa si potranno ricevere al massimo 2 persone (invece di 3) al giorno, sempre esclusi 1 bambini fino a 12 anni
  4. tutti gli edifici pubblici chiudono per due settimane: si tratta di  teatri, associazioni musei e monumenti e parchi divertimenti.
  5. Fano eccezione i negozi, i parrucchieri e le altre professioni di contatto. Le palestre restano aperte ma niente lezioni di gruppo
  6. Ci sono grosse differenze regionali: che facciamo con le regioni ad alto tasso? si pensa ad un eventuale lock-down completo ed eventualmente un coprifuoco ed eventuale chiusura delle scuole superiori. Stiamo tenendo d’occhio la situazione per eventuali interventi ulteriori
  7. oggi cambia anche il criterio per viaggi all’estero: quasi tutti i paesi hanno un codice arancio o rosso e fino a gennaio niente viaggi all’estero se non per casi di assoluta necessità. I territori nazionali d’oltremare nei Caraibi non valgono come estero, ma tenere sempre d’occhio il codice e in consigli di viaggio del ministero degli esteri
  8. Una cosa estremamente importante il controllo per far rispettare le regole, in particolare le multe: ne stiamo parlando intensivamente con i commercianti
  9. la maggior parte della gente si attiene alle regole ma non può essere che un piccolo gruppo rovini tutto anche per gli altri, quindi in caso di feste illegali e altro comportamento contro le regole, si interverrà con fermezza
  10.  Sappiamo che tutti, ma in particolare i giovani, e le persone che già fanno fatica a causa di sintomi depressivi,  solitudine, salute fragile che li costringe ad essere molto cauti, nelle prossime settimane faranno fatica. Proprio per non abbandonare le persone con fragilità facciamo appello a chiese e comunità di quartiere che già aiutano contro la solitudine a controllare meglio, tenere d’occhio le persone in difficoltà. Un po’ di interesse e attenzione fanno già molto per chi è solo.

Il ministro della sanità Hugo de Jonge aggiunge:

Beste mensen,

Le infezioni calano ma per le prossime due settimane le misure aumentano, come mai? Se guardiamo bene alle cifre queste non sono favorevoli come vorremmo.  Lo scopo di queste limitazioni è quello di evitare di sovraccaricare la sanità e proteggere le persone vulnerabili e in questo ancora non siamo riusciti come vorremmo.  ancora non siamo riusciti

Troppe persone continuano ad ammalarsi e i contagi aumentano tutti i giorni, molti vengono testati, ma si riscontrano troppi casi per poter stare tranquilli. Delle 25 regioni di sicurezza in 12 regioni i contagi calano, ma in 13 regioni salgono.

Il criterio adottato è che non guardiamo solo alle cifre dei nuovi pazienti , ma cerchiamo di avere un quadro d’insieme ampio. In questo momento gli ospedali sono pieni, oltre 600 pazienti covid sono in terapia intensiva e ogni giorno ne arrivano di nuovi, il picco non è ancora in vista e già la capacità ne soffre.

Poi c’è un’altra importante differenza preoccupante rispetto alla prima ondata in primavera: In questa seconda ondata il picco è salito più lentamente e ci si aspetta che anche il calo sia lento. Questo significa che la gente resta più tempo in ospedale, quindi ce ne saranno di più da curare. Di conseguenza la sanità regolare rischia di acuire casi che ancora non sono in fase acuta. Pensiamo a trapianti, operazioni, pazienti cardiovascolari. Pensiamo anche alle case di riposo, in 600 sono presenti infezioni, questo vuol dire in una su 4. Il virus non ha pietà delle persone vulnerabili e molti che avrebbero bisogno di una posto presso una casa di riposo non possono ottenerlo a causa del Covid.

Anche il carico emotivo per i nostri addetti alle cure si fa pesante, siamo loro grati, ma le misure che prendiamo oggi sono di solidarietà nei confronti degli addetti alla sanità e di chi ha bisogno di cure.  Meno limitazioni sono possibili solo se tutti insieme riusciamo a far recedere le cifre.

Per questo le prossime due settimane sono più dure, proprio per poter festeggiare il Natale con i nostri cari. Anche quest’anno vorremmo festeggiarla in compagnia questa festa.

Fra 2-3 settimane vi informeremo su come si evolve la situazione, per adesso tocca tenere duro, lo capiamo che è difficile, ma lo facciamo per una buona ragione, lo facciamo gli uni per gli altri.

#NLCovid19 è il mio personale servizio di pubblica utilità a chi vive in Olanda e non sa ancora benissimo l’olandese. Puoi anche impararlo seguendo uno dei nostri corsi online, scrivimi per informazioni a: barbara@madrelingua.com

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