Questa sera il primo ministro Mark Rutte e il ministro della sanità Hugo De Jonge hanno anticipato l’ormai tradizionale conferenza stampa del martedì sulle misure anti-Covid e questo ci dà la misura dell’urgenza con cui vanno applicate, e di corsa.

Noi stiamo facendo bene, ma il virus fa meglio

Hugo de Jonge, ministro della Sanità dei Paesi Bassi

Ovviamente Rutte, fedele alla sua tradizionale immagine di ottimismo al Teflon questa urgenza non l’ammetterà mai neanche sotto tortura, o meglio, preferisce inserire regole insufficienti, probabilmente, ma non sia mai che alle prossime elezioni qualcuno gli rinfacci di aver introdotto l’obbligo di mascherina totale troppo presto, meglio mettere i negozianti a decidere liberamente di proibire l’ingresso nel proprio negozio a chi non la porta intanto che lui si tiene fuori tiro.Nel tentativo di evitare un secondo lock-down intelligente, come lo ha sempre chiamato, vediamo le regole che erano già in vigore e quelle nuove.

Il problema:

Eh, le cifre salgono, le tre grandi città Amsterdam, Rotterdam e l’Aja sono zone rosse e diversi Paesi europei richiedono una quarantena di 14 giorni e obbligo di registrazione online, come in Belgio, se si è di passaggio per massimo 48 ore. Ma ci sono anche molte regioni dove non ci sono quasi infezioni e focolai e quindi si fa fatica a imporre regole per tutto il paese. Ma si sta peggiorando e tocca fare qualcosa, e farlo subito.

Rimangono in vigore le regole generali:

Mantenere 1,5 mt distanza, evitare le ammucchiate e i bagni di folla, starnutisci nel gomito, usa i fazzoletti di carta e buttali subito, mascherine sui mezzi pubblici e a Schiphol. Se hai sintomi anche minimi fatti testare (e, garantisco per essermi appena fatta il tampone, l’organizzazione militare olandese per le profilassi di massa funziona da dio anche per questo, provare per credere).

Si invita fortemente chi può a lavorare da casa. Queste misure hanno funzionato in primavera e funzioneranno di nuovo. Evitare attività di team-building (leggi: cene e uscite di gruppo aziendali). Le aziende non possono essere obbligate e neanche controllate, ma come elegantemente fa notare il Nostro, se ci sono focolai in ufficio si chiude tutto per 14 giorni, vedete un po’ se vi conviene non collaborare spontaneamente come se ve lo avessimo ordinato, cosa che non facciamo ufficialmente che pare brutto.

Nuove misure da domani:

Il numero massimo di persone nei locali è di 40 all’aperto e 30 dentro di cui massimo 4 insieme invece dei 6 di prima. Finora la maggior parte dei ristoranti si è attenuta ottimamente alle regole, ma è evidente che parecchi focolai sono stati nei locali pubblici, quindi facciamo di più.

Si impone quindi l’orario per l’ultimo ingresso alle 21 e chiusura alle 22, in modo da evitare momenti di contatto alcolico, cioè la gente beve troppo e comincia a pomiciare senza mascherina, che ormai si è capito che forse molti focolai sono stati nei caffè.

A casa non si possono invitare più di 3 ospiti invece dei 6 di prima.

Eccezioni sono: le scuole, le chiese (e perché le chiese non devono mantenere il massimo di 30 persone? Perché diventa complicato farlo senza impedire alla gente di professare la propria fede. Quindi si è in continuo colloquio con le chiese e si continua, anche perché finora non ci sono state situazioni estreme di contagio lì), le dimostrazioni, gli incontri di lavoro indispensabili, dove la cosa fondamentale è quella di seguire la regola della distanza di almeno 1,5 metri e quindi ogni posto si regolerà in base alle proprie dimensioni sul numero massimo di visitatori che potranno ammettere.

Per i matrimoni invece il numero massimo di 40 persone all’aperto e 30 all’interno si mantiene, per i funerali si è voluta fare un’eccezione.

Inoltre per le aree di scorrimento dove le persone non stanno ferme, come negozi, musei biblioteche, parchi divertimenti, zoo: non vale la regola delle max. 30 persone,sempre purché si mantenga la distanza di 1,5m. (Si vede che fra 2 settimane scarse iniziano le vacanze di autunno e non vogliamo impedire alle famiglie di portare le creature fuori casa.)

Sport:  il settore si sta comportando bene, ma il virus va ridotto, non si scappa: le gare, sia professionali che non, producono troppi movimenti e contatti, quindi lo sport si praticherà senza pubblico per le prossime 3 settimane e senza bevuta con la squadra alla fine, in quanto i bar delle associazioni sportive saranno chiusi. Questo vale anche per i bambini, i genitori posso accompagnare e andare a riprenderli ma non possono rimanere ad assistere. Ma è importante continuare a fare sport perché è importane anche per la salute.

Parrucchieri e massaggiatori possono continuare a lavorare con lo schermo come adesso.

In questo momento il problema è l’accumulo, dobbiamo spargerlo e anche se ci saranno conseguenze economiche riparleremo con i datori di lavoro e gli imprenditori sui pacchetti di misure di alleggerimento.

Le grandi città:

Ad Amsterdam, Rotterdam e l’Aja a causa del numero crescente di contagi che le hanno riportate ad essere zona rossa, non sia mai che imponiamo l’uso della mascherina nei negozi, certo la incoraggiamo fortemente e invitiamo i negozianti a farla osservare, guarda, possono persino scegliere di rifiutare l’ingresso ai clienti che non la indossano, ma è una decisione loro, mica nostra. Inoltre i supermercati per 2 volte al giorno riserveranno dei momenti apposta per anziani e altri gruppi a rischio.

Nel frattempo i giornalisti provano a inchiodarli sulle loro responsabilità, i risultati comunque si vedranno fra 10 giorni/ due settimane. Lo scopo di questo pacchetto di misure è quello di abbattere il tasso di trasmissione che ora è 1,3, queste misure dovrebbero bastare. Non siamo ingenui, sappiamo che non tutti fanno quello che gli chiedi di fare, e quindi per questo invece di due settimane queste misure le abbiamo adottate per tre settimane e vediamo se hanno effetto.

Insomma, state a casa ed evitiamo il peggio. E speriamo di riaggiornarci fra tre settimane e non prima perché la situazione sta sfuggendo di mano.

2 comments

  1. > (e perché le chiese non devono mantenere il massimo di 30 persone?
    Cara, perché se sono come la Sint Petruskerk (Eindhoven – esempio personale <3),
    https://kerkfotografie.nl/wp-content/gallery/sint-petrus-eindhoven/WU0A9594-HDR.jpg
    dove ci sono (almeno) 200 panche anche larghe un paio di metri
    puoi mettere tranquillamente e distanziate e con la mascherina, almeno
    200 persone: una per panca.
    E le persone stanno dentro circa un'oretta, non è che hai la probabilità di grandi contagi.
    Il numero dovrebbe essere porporzionato alla superficie
    dell'ambiente, chiuso, che ospita le persone.
    Probabilmente alla chiesa del Begijnhof o in HH. Petrus en Pauluskerk (De Papegaai) che, mi par di ricordare
    sono più piccole, è bene avere numeri più bassi.

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